CENTELLA

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Nome scientifico

Centella o Hydrocotyle asiatica

Nomi popolari:

centella

Habitat:

Asia centrale e sudorientale (India e Pakistan)

Descrizione:

Pianta erbacea perenne, con fusto rampicante, glabro. Le foglie sono a forma di rene, intere, carenate, glabre, lungamente picciolate e disposte a rosetta sui nodi. Le infiorescenze sono ad ombrella, con gruppi di 3-4 fiori: i fiori sono ermafroditi, piccolissimi e di colore rosso-porporino o violaceo. I frutti sono diacheni di forma lenticolare di colore bruno scuro.

Cenni storici:

Nel 17° secolo venne scoperta dai botanici olandesi, portandola in Europa dalle colonie malesi. Il nome  deriverebbe dal verbo centellinare, riferito al continuo sorseggiare che la pianta esegue nelle paludi dove vive.Il nome più comunemente accettato è invece Hydrocotile, da Hydro = acqua, Kotyle = ciotola, dalla forma delle foglie.

Nel 19° secolo venne universalmente riconosciuta come cura per la lebbra e per altre malattie della pelle dopo l'uso che ne fece un medico dell'Isola di Reunion. Altri studi poi individuarono i vari principi attivi.

Curiosità:

Il nome deriva da gotu kola che in cingalese significa "pianta della longevità"

Parti utilizzate in terapia:

Foglie, con picciolo, raccolte al momento di fioritura della pianta.

Principi attivi:

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Saponine triterpeniche (asiaticoside, acido asiatico, acido madecassico); stimolano il reticolo endoteliale, con crescita di fibroblasti e della sostanza amorfa costituita dai glucosaminoglicani.

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Flavonoidi e fitosteroli

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Zuccheri, tannini, mucillagini e sali mineriali

Usi della pianta:

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Flebopatie: agisce sia sull'endotelio sia sulle pareti dei vasi venosi, aumentandone l'elasticità e il ritorno venoso.

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Insufficienza venosa: varici, varicoflebiti, edema delle caviglie, prurito, stasi venosa e trombosi venose profonde.

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Cicatrizzante cutaneo, specie in ulcere post-flebitiche: aumenta lo sviluppo del tessuto connettivo, stimolando i fibroblasti sia la sintesi di amminoacidi come prolina e alanina.

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Dermatosi, psoriasi, foruncolosi, lesioni corneali e cheloidi.

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Azione diuretica: per azione diretta sui tubuli renali, dove favorisce l'eliminazione d'acqua, sodio e cloro.

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Anticellulite.

Preparazioni:

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La Farmacopea Francese (IX ediz.) prevede l'estratto secco nebulizzato e titolato in derivati triterpenici totali minimo 5% (acido asiatico ed acido madecassico 60% e asiaticoside 40%). Si consiglia l'uso nella stagione calda anche per alcuni mesi: la quantità giornaliera di asiaticoside dev'essere di 30-120 mg.

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GOCCE VASOTONICHE: centella TM g 50, ippocastano TM g 30, ginkgo biloba TM g 20. 40 gocce 3 volte al dì nelle stasi venose.

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GOCCE ANTIEMORROIDALI: centella asiatica TM g 50, idraste canadese TM g 20, cipresso TM g 20, amamelide TM g 10. 40 gocce 3 volte al dì.

Controindicazioni:

Gravidanza (può favorire il rilasciamento della muscolatura uterina). Raramente si sono avuti effetti di diarrea, disturbi gastrici ed allergie.

 

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